Al di là dei tecnicismi, 3 riflessioni; quanto sia pericolosa le deriva della cultura modenra, basata sul successo ad ogni costo, che alimente avidità ed ingordigia (quasi) come fossero le qualità di menti superiori. Quanto possa essere devastante la totale deregulation nei liberi mercati (profitti privati e pubbliche perdite). Quanto sia fondamentale per il futuro che il sistema politico abbia una lungimiranza e un coraggio che possa andare oltre la ricerca maniacale del consenso. Da non leggere la sera, se troppo stanchi
Racconti, recensioni e altre quotidiane amenità della vita in Lussemburgo!
domenica 27 settembre 2009
CRACK, come è saltato il sistema finanziario - Charles Morris di Andrea Negro
Al di là dei tecnicismi, 3 riflessioni; quanto sia pericolosa le deriva della cultura modenra, basata sul successo ad ogni costo, che alimente avidità ed ingordigia (quasi) come fossero le qualità di menti superiori. Quanto possa essere devastante la totale deregulation nei liberi mercati (profitti privati e pubbliche perdite). Quanto sia fondamentale per il futuro che il sistema politico abbia una lungimiranza e un coraggio che possa andare oltre la ricerca maniacale del consenso. Da non leggere la sera, se troppo stanchi
IO SONO DIO - Giorgio Faletti di Andrea Negro
Dopo un inizio mediamente lento, il libro prende un buon ritmo e la vicenda è sicuramente originale, per la sua trama. Forse un po' troppo frammentato il passaggio tra diversi filoni della storia, tra un capitolo e l'altro. Finale originale e di diffiicle intuizione per buona parte del libro.
Comunque non all'altezza del 1° libro, che secondo me è il migliore.
ATTENTI ALLE ROSE – Pino Roveredo

"...non feci altro che pensare e ripensare all'ipotesi della montagna, quella che mi ero illuso di aver conquistato senza il soldo della fatica, frequentando l'uso delle scorciatoie e la leggerezza del sentimento e incassando il prestigio della cima senza averla mai conquistata.
L'amore è una montagna, la più grande del mondo, dove si sale, si scende, si scivola, si cade... e forse, ma perché no, ha anche la bontà di farsi riconquistare."
Questo è uno dei passi di questo libro che ho preferito. Parto dal voto: 9. Difficilmente mi capita di leggere qualcosa di cosi ben scritto, capace di dare cosi tante emozioni e di farti provare quello che il protagonista sta provando. Sergio un giorno viene lasciato dalla moglie Gianna, dopo anni e anni di indifferenza lei si è stancata ed ha preso la grande decisione. Lui piomba nella disperazione più profonda perché solo in quel momento si accorge di quanto lei sia importante per lui, ma senza capire davvero cosa ha sbagliato. Mentre narra di questo tormento inserisce ricordi di antichi personaggi che riaffiorano alla sua mente. Riuscirà a capire quale è stato il suo errore? Riuscirà ad autodistruggersi visto il suo cammino inarrestabile verso il fondo più fondo che riesce a toccare? E riconquisterà Gianna? Capolavoro. Leggetelo a meno che non siate appena stati lasciati.
giovedì 24 settembre 2009
La telefonata

Certo che mi fa davvero impressione, pero’ sono molto felice.
Si, sto benissimo grazie. Vivo a Parigi. Ah già certo che lo sai, certe informazioni girano in fretta anche dalle tue parti suppongo...
Mah, diciamo che l’inizio non é stato facile per niente. Anzi, è stato proprio uno schifo, te ne sei andato via cosi velocemente che non ho avuto il tempo di realizzare quello che stava succedendo, accadeva e basta, senza che potessi fare niente, con quell’orrendo senso di impotenza di fronte all’ineluttabilità degli eventi. Questa é forse l’unica cosa che ho imparato in cinque minuti: sai che credo nell’infinita capacità dell’uomo di governare e indirizzare la propria vita, ma mi sono dovuta rassegnare al fatto che certe volte è la vita che governa te, non c’è scelta.
Tu stai bene? Sono contenta. Senti un po’. Ma te la ricordi quella volta che abbiamo dipinto tutta via Piranesi di azzurro? Si, si, la radio a manetta e tu che cantavi quella penosa canzone di Grignani che non voglio neanche citare...si, si, Ti rasero’ l’aiuola, certo che c’é di che vantarsi guarda! Beh io cantavo Onde di Alex Baroni, quindi forse é meglio che stia zitta...
Teli di plastica dappertutto e il dormire sul materasso appoggiato al tappeto della sala con il Gino che impazzito andava avanti e indietro attraverso la portina basculante nel cuore della notte? Quante botte gli avrei dato. E quando hai fatto cadere il secchio del bianco in bagno? Ahahah! Si, si é verissimo, adesso fingi di non ricordarti ma ti sei distratto un attimo e oplà, sembravi un fantasma coperto da capo a piedi!
Ma cosa dici? Io un fantasma in montagna? Beh certo mi chiedi di accompagnarti almeno una volta e la prima uscita che faccio mi fai scammellare per otto ore con 1200 metri di dislivello, vedi tu. Ti volevo strangolare con le bretelle dello zaino guarda, ringrazia che non ho avuto la forza di tirarlo via visto che sono morta sulla porta del rifugio per rinascere di fronte alla zuppa di Luciano. Certo che quanto russavate tutti quanti.... si é vero, mi ricordo che siamo scesi a dormire in cucina con il cane di quel tipo strano per non sentirli e nel cuore della notte si é alzato Ieio per andare in bagno cantando Iannacci in dialetto: Ho visto un re! Quanto ridere che ho fatto! Già veramente. E poi tutti quei mirtilli, ti sei salvato solo grazie a quelli guarda, se no non ti avrei più rivolto la parola accidenti a te, che fatica, miseria ladra.
No, non sono più andata a sciare. Eh lo so, ma non mi diverto come prima. Quindi sono andata una volta sola e poi più. Ma si, ora vedo, magari quest’inverno... No, nessuna delle girls scia. Si, si qualche altro amico che scia ce l’ho, pero’ boh, non mi é mai venuta la voglia, forse non sono ispirata... Li sciate? Ah si, un casino? Bene che bello! Dai che magari allora quest’inverno faccio un Ventina da cima a fondo senza fermarmi come ai bei vecchi tempi, che ne dici? Beh certo, poi il Bombardino, se no che senso ha la gran faticata? Siamo sempre i soliti: bere, mangiare e... ridere!
Come? Devi andare? Ti chiamano? Ok va bene. Ma mi potrai chiamare ancora? Come? Ah ho capito. Va bene, a presto spero allora.
Si, ok. Ti abbraccio forte forte. Ciao papà.
domenica 20 settembre 2009
LE COACH – Il film
http://www.youtube.com/watch?v=u4yK2UjCphs
Film francese, che vi auguro esca anche in Italia perché è davvero carino e con una tematica del tutto contemporanea direi: un coach, anzi il coach, il migliore (nel trailer noterete che viene assunto per assistere la Manaudou ai campionati europei!) assoldato in una multinazionale per affiancarsi ad un ingegnere, ritenuto erroneamente il nipote del presidente, bravissimo ma troppo gentile e trasformarlo in un vero squalo, il tutto senza che il coachato sia al corrente, bell’impresa eh? Inutile dire che il coach nonostante la perfezione e la sua invincibilità apparenti qualche problemino ce l’ha: perde 200 mila euro a poker, la moglie lo lascia e chiaramente non ha nessuno a cui chiedere aiuto. I due personaggi diventano amici e sarà possibile che ognuno di loro trasferisca all’altro la sua parte migliore? Chi sarà il vero coach e qui l’alunno? A voi scoprirlo! Gentile ed educato. Voto 7.
BRUEGEL, MEMLING, VAN EYCK, collection Brukenthal – MUSEE JACQUEMART-ANDRE

LA SOAVISSIMA DISCORDIA DELL’AMORE – S. Bertola.

mercoledì 16 settembre 2009
I LOVE RADIO ROCK (GOOD MORNING ENGLAND) – Il film
Per quanto riguarda questo film inglese, direi che i miei amici sono stati li li per assassinarmi alla settima dichiarazione di quanto mi fosse piaciuto. Pero’ sono miei amici e in quanto tali abituati alle mie manifestazioni eccessive di entusiasmo, quindi mi hanno solo guardato con benevolenza e affetto misto a compatimento... Grazie amici miei.
Il film racconta di una radio pirata inglese, Radio Rock appunto, che ha la sua sede in una nave, che trasette 24 ore su 24 il meglio del rock dell’epoca grazie ai suoi indimenticabili dj, ognuno con qualche passone musicale particolare e con vicende personali che verranno raccontate con ironia e battute caustiche. Il governo decide di fare scomparire ma loro tentano di resistere nonostante tutto.
Punto 1) colonna sonora memorabile, il meglio del rock degli anni’60. Janis Joplin, Cat Stevens e molti altri ancora, quindi prima cosa fatta, acquisto del relativo cd. Punto 2) Seimour Hoffman, che interpreta il Conte, uno dei Dj di punta della radio, grandioso nel suo personaggio. Punto 3) i costumi, fateci caso, abiti degli anni ’60 cosi colorati, eccessivi, kitck, da aver voglia di trovarli in un negozio e indossarli domani. Voto 8. ps. Chi ricosce nel RE, il compagno di stanza sfigato di Hugh Grant in Notthing Hill, qui trasformato in un sex symbol?
INGLOURIOUS BASTARDS – Il film
UN PROPHETE – Il film
mercoledì 9 settembre 2009
PIU’ BELLA DI COSI – M.D.Raineri

GIORNO DA CANI – A. Gimenez-Bartlett
