giovedì 19 novembre 2009

PINACOTECA DI BRERA

Nell’ultima newsletter vi ho scritto che ho vissuto 18 anni a Parigi... distrazione, ma nessuno mi ha contestato, o non siete attenti o siete molto umani! In ogni caso volevo dire che vissuto 18 anni a Milano e non ho mai visitato l’accademia di Brera, come sempre quando una città è la tua non vai a vedere quello dovresti! Quindi presto provvedero’ anche andando a vedere il Cenacolo.
Comunque qualche domenica fa chiamo per sapere se c’è molta coda e una gentilissima signorina mi risponde: “No, guardi, non c’è praticamente nessuno, come tutte le altre domeniche”. Certo che se dici cosi fai veramente scomparire ogni entusiasmo... Insomma alla fine ci vado lo stesso. Devo dire che è una collezione molto ricca. La sala chiave è l’ultima, con Lo sposalizio della Vergine di Raffaello. Un film proiettato sulla parete spiega l’origine, la composizione, i personaggi, gli aneddoti, come nelle migliori esposizioni europee. Peccato che tutto il resto delle sale abbia un sapore un po’ antico...vabbè dico la verità: vecchio. Le audioguide non funzionano e nelle sale ci sono delle tavole di commento solo in lingua italiana. Peccato. Se fossi una straniera mi arrabbierei. Comunque le opere sono prevalentemente italiane: da Bramante, sala 1, a Veronese con le sue magnifiche pitture, Tintoretto, Lotto. Tutto italiano, salvo una sala che è frutto di uno scambio con il Louvre, che ci espone un Van Dyck, un Rembrandt, un Rubens e un Van Goyen. Non male! Insomma mi è piaciuta molto, andateci. Voto 8.

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