Ebbene sì, abbiamo appena finito gli avanzi della colomba e già ci si prospettano pandoro, panettone, torrone e marroni ed eviterei le facili battute su questi ultimi. Le cose però non sono cosi semplici come possono sembrare, per esempio, sfido chiunque oggi a trovare un panettone dotato dei conforts originali ovvero frutta candita e uvette, invece delle decine di creme che nella tradizione, con il panettone non hanno mai avuto niente da spartire, Cascata di Limoncello, Splendore al Cioccolato fondente, Rivo di Coulis di Fragole e Lamponi, ma quando mai in un Panetùn de Milan? Aggiungo il super panettone speciale senza uvette né canditi, ma allora chiamalo con il suo nome: è un Pandoro!
Ma soprattutto la vera psicosi è causata dalla ricerca del regalo di Natale. Devo dire che quest’anno ho avuto modo di divertirmi mica male per le strade della ville lumiere e ho trovato delle cose da lasciare veramente senza parole che ci tengo a condividere con voi.
Bracciale Vintage Teschio. Sì, avete letto bene, si tratta di un delizioso nastro di stoffa cui viene attaccata una “tete de mort” come la chiamano qui, grande o piccola annuncia l’offerta, abbiamo anche la scelta (che cul...ops). Insomma un teschio, come descrive lapalissianamente il titolo. Costo del grazioso oggetto 45 euro versione mignon, quella grande costa 55 euro. No dico, ma stiamo scherzando? A parte il prezzo, che se riescono a venderne anche uno solo entro nel business e provo a mantenermi con quello, ma la domanda è: ma a chi diavolo posso regalare un bracciale con il teschio? Qualche suggerimento: alla suocera, al capo, al collega che odiamo, all’amica che ci ha rubato il fidanzato (auspicandole un attacco a sorpresa di cellulite o peggio un tripudio di brufoli). Si prevede per la primavera un ampliamento della collezione, saranno disponibili in diversi colori tibie, clavicole, peroni e metatarsi.
Soprammobile finto gelato. Foto rubata da Colette, dopodiché i miei amici ed io siamo stati pesantemente caz
iati dal commesso che ci ha visto sghignazzare davanti all’assurdo oggetto con in mano il telefono intenti a rubare immagini come Corona con un politico. Insomma, onestamente io lo definisco un soprammobile perché altro non mi viene in mente, ma se avete suggerimenti, non esitate (forse stragalattica cavolata? iper genialata? straordinaria minkiata?). Costo del simpatico oggetto 84 euro. La domanda è? Quanti gelati veri, spantegati sul tavolo posso comprare per 84 euro? E in più se di arte si tratta con quello vero come dice la parola stessa, ostentiamo del realismo e magari prima di posarlo possiamo dare un paio di leccate. No?
Ma soprattutto la vera psicosi è causata dalla ricerca del regalo di Natale. Devo dire che quest’anno ho avuto modo di divertirmi mica male per le strade della ville lumiere e ho trovato delle cose da lasciare veramente senza parole che ci tengo a condividere con voi.
Bracciale Vintage Teschio. Sì, avete letto bene, si tratta di un delizioso nastro di stoffa cui viene attaccata una “tete de mort” come la chiamano qui, grande o piccola annuncia l’offerta, abbiamo anche la scelta (che cul...ops). Insomma un teschio, come descrive lapalissianamente il titolo. Costo del grazioso oggetto 45 euro versione mignon, quella grande costa 55 euro. No dico, ma stiamo scherzando? A parte il prezzo, che se riescono a venderne anche uno solo entro nel business e provo a mantenermi con quello, ma la domanda è: ma a chi diavolo posso regalare un bracciale con il teschio? Qualche suggerimento: alla suocera, al capo, al collega che odiamo, all’amica che ci ha rubato il fidanzato (auspicandole un attacco a sorpresa di cellulite o peggio un tripudio di brufoli). Si prevede per la primavera un ampliamento della collezione, saranno disponibili in diversi colori tibie, clavicole, peroni e metatarsi.Soprammobile finto gelato. Foto rubata da Colette, dopodiché i miei amici ed io siamo stati pesantemente caz
iati dal commesso che ci ha visto sghignazzare davanti all’assurdo oggetto con in mano il telefono intenti a rubare immagini come Corona con un politico. Insomma, onestamente io lo definisco un soprammobile perché altro non mi viene in mente, ma se avete suggerimenti, non esitate (forse stragalattica cavolata? iper genialata? straordinaria minkiata?). Costo del simpatico oggetto 84 euro. La domanda è? Quanti gelati veri, spantegati sul tavolo posso comprare per 84 euro? E in più se di arte si tratta con quello vero come dice la parola stessa, ostentiamo del realismo e magari prima di posarlo possiamo dare un paio di leccate. No? Frutta gigante. Direi che si tratta di un’idea regalo davvero green in questo momento in cui l’e
Medusa in cris
Borsa e portafoglio di Hermes AFDC (Alla Faccia Della Crisi). Quest’articolo in un momento economico come questo è davvero illuminante. Vi dico solo il prezzo: 101.800 euro la borsa e 11.200
euro il portafoglio; insomma un bel 113.000 cifra tonda, in concreto regalato, l’anima finance che mi contraddistingue, esulta gioiosa. Fonti ufficiali dichiarano che i brillanti che ricoprono la chiusura siano stati estratti dalle cave del Sudafrica a mano nuda da Carla Bruni e trasportati a piedi da Baldini in tappe successive da quarantadue chilometri l’una accompagnato da Sarkozy. I coccodrilli dai quali è stata tratta la pelle si sono nutriti a fois gras, champagne e caviale per cinque anni, hanno soggiornato in un villaggio cinque stelle almeno quattro volte all’anno e sono stati scuoiati con una coltello d’oro tempestato di pietre preziose del tesoro del sultano del Top Kapi che abbiamo già citato in pre
cedenza. Pur costando come un
modesto monolocale, non potrete abitarci, non ha ricevuto l’abitabilità dal comune, provate con il condono.
Bene, direi che di idee ve ne ho date un sacco, ora dovete solo scegliere.
Ultima notazione la farei al paquet cadeau. La confezione regalo. L’altro giorno compro un simpatico regaletto per mia mamma (so che state pensando ad uno squalo mignon di renna dati i precedenti, beh ci siete quasi) e la commessa si offre di incartarmelo. Accetto di buon grado perché, in effetti, qui in Francia hanno un concetto religioso del pacchetto regalo e normalmente creano tali opere d’arte che il tuo dono fa un figurone anche quando costa la metà di tutto quello che viene usato per imballarlo e renderlo sfolgorante. Peccato che la signora delle Galerie Lafayette, essendo l’inizio del mese di dicembre, non è ancora sufficientemente allenata alla velocità e si sente Warhol. In soli dodici minuti mi incarta una cosa di forma cubica 7X7X7 cm (scusate, ma non posso dare ulteriori dettagli perché mi mamma legge accidenti!!). Dopodiché decide che i pois neri, che sono da usare per la chiusura della carta rossa, stanno molto meglio se usati come fantasia coccinella, quindi mi riempie il modestissimo pacchettino di bolloni neri generando un effetto monile da morto.
Rassegnata, tento a casa di staccare i bolli, impossibile! Mi toccherà donarlo cosi, in versione Milan!
Insomma vi lascio con alcune domande amletiche per fare in modo che arrivate preparati al venticinque:
Ma la Pia, l’amica della Luisa, mi farà il regalo?
Ma chi diavolo mi ha regalato il cestino con i fiori di sapone? Se non te lo ricordi, non lo puoi riciclare, fai attenzione.
Quante volte ho regalato orecchini a Simona che non ha i buchi alle orecchie?
Perché a Verbania la messa di mezzanotte è alle 22.30 a San Vittore oppure alle 21.00 a Zoverallo?
Chi può dire alla nonna Pina che continua a regalarmi costumi che non so nuotare?
euro il portafoglio; insomma un bel 113.000 cifra tonda, in concreto regalato, l’anima finance che mi contraddistingue, esulta gioiosa. Fonti ufficiali dichiarano che i brillanti che ricoprono la chiusura siano stati estratti dalle cave del Sudafrica a mano nuda da Carla Bruni e trasportati a piedi da Baldini in tappe successive da quarantadue chilometri l’una accompagnato da Sarkozy. I coccodrilli dai quali è stata tratta la pelle si sono nutriti a fois gras, champagne e caviale per cinque anni, hanno soggiornato in un villaggio cinque stelle almeno quattro volte all’anno e sono stati scuoiati con una coltello d’oro tempestato di pietre preziose del tesoro del sultano del Top Kapi che abbiamo già citato in pre
cedenza. Pur costando come un
modesto monolocale, non potrete abitarci, non ha ricevuto l’abitabilità dal comune, provate con il condono.Bene, direi che di idee ve ne ho date un sacco, ora dovete solo scegliere.
Ultima notazione la farei al paquet cadeau. La confezione regalo. L’altro giorno compro un simpatico regaletto per mia mamma (so che state pensando ad uno squalo mignon di renna dati i precedenti, beh ci siete quasi) e la commessa si offre di incartarmelo. Accetto di buon grado perché, in effetti, qui in Francia hanno un concetto religioso del pacchetto regalo e normalmente creano tali opere d’arte che il tuo dono fa un figurone anche quando costa la metà di tutto quello che viene usato per imballarlo e renderlo sfolgorante. Peccato che la signora delle Galerie Lafayette, essendo l’inizio del mese di dicembre, non è ancora sufficientemente allenata alla velocità e si sente Warhol. In soli dodici minuti mi incarta una cosa di forma cubica 7X7X7 cm (scusate, ma non posso dare ulteriori dettagli perché mi mamma legge accidenti!!). Dopodiché decide che i pois neri, che sono da usare per la chiusura della carta rossa, stanno molto meglio se usati come fantasia coccinella, quindi mi riempie il modestissimo pacchettino di bolloni neri generando un effetto monile da morto.
Rassegnata, tento a casa di staccare i bolli, impossibile! Mi toccherà donarlo cosi, in versione Milan!
Insomma vi lascio con alcune domande amletiche per fare in modo che arrivate preparati al venticinque:
Ma la Pia, l’amica della Luisa, mi farà il regalo?
Ma chi diavolo mi ha regalato il cestino con i fiori di sapone? Se non te lo ricordi, non lo puoi riciclare, fai attenzione.
Quante volte ho regalato orecchini a Simona che non ha i buchi alle orecchie?
Perché a Verbania la messa di mezzanotte è alle 22.30 a San Vittore oppure alle 21.00 a Zoverallo?
Chi può dire alla nonna Pina che continua a regalarmi costumi che non so nuotare?


























